Sergio Poesio

Ciao Sergio
Per molti anni Sergio Poesio ha condiviso il nostro tatami, ha sudato con noi, ha riso con noi. Solitario, come aveva deciso di vivere, ci ha lasciati. Ci ha lasciato il suo sorriso sornione, la sua ironia pungente, la sua scelta audace di vivere fuori dagli schemi difficile da capire, improbabile da condividere.
Era uno di noi, rimane uno di noi, sempre.
(dal sito Aikido Club To)

A Sergio
C' era una volta a Bausone un Cantastorie, che viveva da solo con il suo cane in una piccola casetta di campagna.
Egli trascorreva le sue giornate leggendo e scrivendo vecchie storie.
Amava la natura e gli animali, che solitamente fotografava con cura e interesse.
Si dice che egli avesse un sogno, scrivere un libro sulla storia di Moriondo e Bausone perché sarebbe stato fortemente convinto, che i valori, le tradizioni e le particolarità di una cultura si possano solamente rintracciare nella propria storia; per questo alcune volte andava a trovare i bambini della scuola elementare del paese e con grande entusiasmo raccontava a loro le sue storie, faceva anche vedere le foto dei ramarri scattate durante le sue passeggiate nei campi. Le storie narrate erano divertenti e i bambini nell'ascoltarle si rallegravano.
Egli era un uomo semplice, ma per i bambini era diventato un mito.
Purtroppo non riuscì a realizzare questo suo sogno perché la morte lo colse di sorpresa, tuttavia le sue storie continuano a vivere nella mente e nel cuore dei bambini di Moriondo e di Bausone.
Si racconta anche, che quando lui morì lasciò ai posteri un'ultima storia, la sua.
(Adriana Catalano. Insegnante della scuola primaria di Moriondo T.se)